I social media sono come una passeggiata in centro: il nostro obiettivo è svagarci, ma talvolta capita che compriamo qualcosa. Sappiamo che il percorso d’acquisto non è sempre lineare (per approfondire leggi Strategia di vendite: l’importanza dei bias cognitivi) e varia da persona a persona, ma se l’esperienza di shopping è fluida ci sono più probabilità che avvenga. In questo contesto si inserisce il social commerce.
Il social commerce altro non è che la possibilità di acquistare prodotti attraverso i social media e allo stesso tempo condividere con gli utenti la propria esperienza. Ci si potrebbe chiedere se è una buona idea, visto che i social media sono nati come piattaforme di intrattenimento.
I social media indirizzano allo shopping?
Secondo il report Digital 2021 di We Are Social passiamo in media 2 ore e 25 minuti al giorno sui social media.

Il dato diventa ancor più significativo se si considera che circa 10 anni fa lo stesso tempo veniva dedicato alla TV con il conseguente investimento in caroselli pubblicitari da parte delle aziende. Così come guardavamo la TV per i programmi televisivi e la pubblicità era un inframezzo, così sui social seguiamo i profili che ci interessano e ogni tanto incappiano in qualche pubblicità, con la differenza che spesso non ce ne accorgiamo.
Ormai non ci sono più dubbi sul fatto che i social media sono un’incredibile opportunità per far conoscere il proprio brand e creare una community.
Il social commerce influisce su tutti i livelli del funnel?

Fino ad adesso ci siamo soffermati sulle potenzialità dei social di creare attenzione (awareness) e interesse (interest) verso un certo brand, fino a suscitarne il desiderio d’acquisto (decision). L’acquisto vero e proprio, però, continua ad essere riservato a e-commerce esterni alla piattaforma, almeno in Italia.
Tuttavia, dal 2018 Instagram ha abilitato la funzione Shopping: permette di fornire più informazioni sul prodotto, in primis il prezzo. Cliccando sull’immagine, infatti, si è indirizzati ad una pagina con più dettagli, tra cui la possibilità di accedere direttamente all’e-commerce del prodotto designato.
L’acquisto è finalizzato sull’e-commerce, ma questa funzione permette di vivere un’esperienza d’acquisto più fluida e piacevole. In pochi click si passa dall’immagine del prodotto alla possibilità di acquistarlo. Secondo uno studio di Facebook IQ sono circa 130 milioni gli account Instagram che, ogni mese, toccano un post per lo shopping per scoprire di più sui prodotti.
La funzione è stata estesa anche a Facebook, sebbene disponesse già del Marketplace dal 2016 per la vendita tra privati. Inoltre, altri social come Pinterest, e recentemente anche Twitter e Tik Tok, hanno aggiunto la funzione Shopping che rimanda l’acquisto al sito del brand di riferimento.
Nel 2019, invece, è stato introdotta una versione pilota di Instagram Checkhout riservata ad alcuni brand negli USA: questa funzione permette non solo di vedere delle informazioni in più sul prodotto, ma anche di acquistarlo direttamente su Instagram.
Instagram Checkout prenderà il posto dell’e-commerce?
È probabile che in futuro Instagram Checkout verrà estesa in tutti i Paesi, in quanto presenta delle potenzialità notevoli in termini di comodità e velocità d’acquisto. Tuttavia non genererà la fine degli e-commerce.
In primis perché verranno escluse le aziende che non si trovano in un mercato supportato, non rispettano la normativa di Facebook sulle vendite (come ad esempio alcol e integratori ingeribili) e che non sono beni fisici. I servizi, infatti, non possono essere venduti nello Shopping di Instagram, come ad esempio i servizi postali.

In secondo luogo non tutte le aziende hanno deciso di implementare una strategia di Shopping su Instagram e di conseguenza non lo faranno neanche con Instagram Checkout. Brand come Apple e Barilla hanno una precisa linea editoriale sui social, che basa la propria comunicazione sullo storytelling, piuttosto che sulla vendita.

Per finire un portale non esclude l’altro, anzi amplia solo il raggio d’azione. Così come la pubblicità cartacea è sopravvissuta al digital, anche gli e-commerce continueranno ad esistere nonostante il social commerce. Tutto dipende dal target a cui si rivolge, dal prodotto/servizio che si intende promuovere, dalle possibilità d’investimento.
Le abitudini d’acquisto dei consumatori continueranno a modificarsi nel tempo, ma le loro scelte d’acquisto saranno sempre guidate da una comunicazione vincente che combina costanza e creatività. Affidati a dei professionisti per portare il tuo brand al successo.
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